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ISform
63°N
di
Romana Kacic
Le forme di ghiaccio
nella regione Norrland al parallelo 63°N.
La mostra ISform 63°N come risultato dello studio
delle forme e
dell’espressività del ghiaccio. La fonte
di luce solare, bassissima
sull’orizzonte, lo illumina per pochi istanti
al giorno. I fattori
meteorologici definiscono la sua tipologia. Il ghiaccio
dello
stesso luogo cambia di continuo.
sabato 01–12–2007
ore 18:30

Sfruttando sia il raffreddamento
che la pressione possono esistere ulteriori tipi di
ghiaccio, ognuno creato in base al diagramma di fase
del ghiaccio. Questi sono
II, III,
V, VI,
VII, VIII,
IX, e X. Con attenzione
tutti questi tipi possono essere riportati a temperatura
ambiente. I vari tipi differiscono per la loro struttura
cristallina, ordinamento e densità. Ci sono due
fasi metastabili del ghiaccio: la IV
e la XII. Il ghiaccio
XII venne scoperto nel
1996. Nel 2006 sono state scoperte le fasi
XIII e XIV. Così
come in forme cristalline l’acqua può esistere
in stati amorfi: acqua solida amorfa, ghiaccio amorfo
a bassa densità, ghiaccio amorfo ad alta densità,
ghiaccio amorfo ad altissima densità e acqua
vetrosa sottoraffreddata.

Nel maggio 2007 attorno alla nana rossa GJ 436 è
stato individuato un pianeta extrasolare formato d’acqua.
Sotto la superficie gassosa di questo pianeta si presume
che dovrebbe esistere del ghiaccio in forma solida in
configurazioni come la VIII o la X che sulla Terra sono
riproducibili solo in laboratorio.
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