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comparse
con incarichi particolari
fotografie
Stefano Graziani
figure
Giulio Polita
21 luglio dalle ore 18.00
alla
consolle Rossi Elettronica
Una serata che vedrà esposte
le fotografie di Stefano Graziani e le figure di Giulio
Polita, con alla consolle le suggestioni di Rossi
Elettronica. Come nella ormai lunga tradizione di
eventi del Salone Gemma, l’esibizione avrà
inizio e fine nell’arco di alcune ore.
Stefano Graziani, fotografo, presente
con la personale Viaggio al centro della terra alla
Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone,
porta avanti da anni una ricerca incentrata sull’idea
di tassonomia, cioè di classificazione, del
visibile, come carattere strutturale della fotografia
fin dalla sua comparsa. Svolge attività didattica
come professore a contratto presso la Facoltà
di Architettura dell’Università degli
Studi di Tieste e lavorando al laboratorio di fotografia
della facoltà di Design e Arti dell’Università
IUAV di Venezia. Ha pubblicato di recente il libro
Taxonomies per la a+m bookstore di Milano.
Giulio Polita, architetto,
laureatosi ‘cum laude’ a Vienna presso
l’Università di Arte Applicata, all’interno
dello Studio A3 tenuto da Wolf Prix di Coop Himmelb(l)au,
ha al suo attivo la realizzazione di un lavoro concretizzatosi
in un cantiere di autocostruzione nella regione di
Oaxaca – Mexico. In questo contesto fisico,
sociale e geografico le riflessioni svolte in Europa,
all’interno dell’università di
Vienna nello studio A3 – Prix hanno trovato
una verifica sperimentale nella relizzazione di un’ampia
copertura per uno spazio comunitario dedicato a una
piccola colonia di agricoltura sostenibile in un territorio
in via di desertificazione. Questo lavoro, portato
avanti da un ristretto gruppo di studenti austriaci
sotto la direzione artistica di Giulio Polita, è
stato esposto alla X Biennale di Architettura di Venezia
come parte del contibuto ufficiale austriaco.

L’esibizione, giocando sul titolo che non è
altro che la definizione alla voce figurante dello
Zingarelli, mette in scena il confronto, appunto,
tra figure e figuranti, dove il progetto di tesi di
Giulio Polita, che aveva come tema l’area della
Stazione di Campo Marzio e del Mercaro all’ingrosso,
viene trasfigurato da una serie di sculture/oggetti,
che vengono ulteriomente raffigurate dalle fotografie
di Stefano Graziani, in un percorso continuo di riflessi
e rimandi.

Con questa mostra il Salone Gemma, un luogo di dibattito
ed esposizione per promuovere esperienze dirette sul
campo della ricerca architettonica in relazione al
contesto europeo ed internazionale, conferma la linea
intrapresa con un percorso che dura già da
due anni, in cui l’architettura, come ‘arte
e tecnica del progettare e costruire edifici o altre
opere’, diventa l’assoluta protagonista
di un dialogo incessante, necessario e forse salvifico
con l’arte contemporanea.
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